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USURA: la nullità parziale dei moratori ex art. 1419 c.c. non si estende ai corrispettivi

Ordinanza | Tribunale di Taranto, dott. Claudio Casarano
17-10-2014 | | Autore: Dott. Walter Giacomo Caturano
Interessi corrispettivi e moratori sono istituti aventi diversa causa e non necessariamente dall’invalidità dell’uno deriva anche quella dell’altro: gli interessi moratori assolvono a... continua

USURA SOGGETTIVA: i tassi di interesse sono inversamente proporzionali alla solidità economica del cliente

Sentenza | Tribunale di Milano, dott. Francesco Ferrari
07-10-2014 | | Autore: Avv. Maria Luigia Ienco
I tassi di interesse applicati dagli intermediari finanziari oscillano in rapporto inversamente proporzionale rispetto alla solidità economica del cliente, essendo collegati al rischio impr... continua

SENTENZE DELLA SETTIMANA

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  • USURA: L’interesse capitalizzato (annotato e quindi pagato) non va computato nel tasso-soglia

    La liquidazione degli interessi fatta dalla banca trimestralmente fa si che gli stessi concorrono alla determinazione del capitale per il trimestre successivo.
    Sentenza | Tribunale di Torino, dott. Bruno Conca | 08-10-2014 | n.6364 | Autore: Avv. Maria Luigia Ienco
    La clausola relativa alla pattuizione della capitalizzazione trimestrale degli interessi richiede solo una specifica pattuizione (Delibera CICR 09.20.2000), non rientrando nel novero delle fattispecie di cui al 2 co. dell'art. 1341 c.c.. Anatocismo e capitalizzazione non costituiscono concetti equivalenti: mentre il primo (anatocismo) designa la...

    USURA: IL RISPETTO DELLA NORMATIVA DI BANKITALIA ESCLUDE IL REATO

    NON SUSSISTE L’ELEMENTO SOGGETTIVO, ATTESA L’OBBIETTIVA INCERTEZZA NORMATIVA-INTERPRETATIVA SULLA C.M.S..
    Sentenza | Tribunale di Arezzo, GUP dott.ssa Annamaria Loprete | 29-01-2013 | n.519 | Autore: Avv. Antonio De Simone
    Non costituisce reato ex art.644 cp la condotta dei direttori di filiale degli istituti di credito che abbiano concesso finanziamenti a tassi rivelatisi usurari, ma determinati in misura conforme alle prescrizioni periodicamente impartite dai decreti ministeriali in materia di individuazione del tasso-soglia antiusura, per mancanza dell’elemento ...

    USURA: l’usurarietà degli interessi moratori non travolge la validità dei corrispettivi

    La “sentenza 350” non ha indicato gli effetti dell’usurarietà del tasso di mora.
    Sentenza | Tribunale di Venezia, dott.ssa Gabriella Zanon | 15-10-2014 | n.2163 | Autore: redazione ex parte
    Segnalato dall’Avv. Sebastiano Angelini del Foro di Venezia Gli interessi moratori sono previsti e disciplinati da una diversa ed autonoma clausola rispetto a quella degli interessi corrispettivi. La declaratoria di nullità ex art. 1815, 2° comma, per pattuizione usuraria potrebbe allora investire solo tale specifica ed autonoma clausola....

    USURA: no al cumulo aritmetico tra interessi corrispettivi e moratori

    Lo sforamento degli interessi moratori può generare solo usura sopravvenuta.
    Ordinanza | Tribunale di Sciacca, dott. Filippo Lo Presti | 13-08-2014 | n.393 | Autore: Avv. Loredana Casano
    L’indagine sull’usurarietà del finanziamento non può muovere dalla premessa - non condivisibile - di confondere l’interesse corrispettivo e quello moratorio come se si trattasse di un interesse unitario.  Solo muovendo dalla pattuizione originaria dei singoli e distinti tassi di interesse - corrispettivo e moratorio - potrà verificarsi...
  • ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO: inammissibile se finalizzato all’accertamento dell’usura

    In questi casi appare controverso non solo il quantum ma anche l’an dell’obbligazione risarcitoria.
    Ordinanza | Tribunale di Torino, Pres. dott. Giovanna Dominici | 08-10-2014 | | Autore: Dott. Giacomo Romano
    Il ricorso per accertamento tecnico preventivo è inammissibile quando la decisione della causa implichi la soluzione di questioni giuridiche complesse o l’accertamento di fatti che esulino dall’ambito delle indagini di natura tecnica. Inammissibile il ricorso ex art. 696 bis cpc quando è finalizzato all’accertamento della nullità delle ...

    RICORSO PER CASSAZIONE: spetta al giudice del merito valutare i mezzi di prova, salvo i casi di prova legale

    Costituisce uso indebito di cosa comune l’apertura di una porta sul muro perimetrale di un condominio per collegare due locali.
    Sentenza | Cassazione Civile, Sezione Seconda | 14-05-2014 | n.10606 | Autore: Dott.ssa Alessia Pesce
    In sede di legittimità, deve rigettarsi il ricorso in cui le censure sollevate si risolvano in un diverso apprezzamento di questioni riservate al giudice di merito cui, solo, spetta valutare le prove, scegliere tra le risultanze istruttorie quelle ritenute idonee a dimostrare i fatti in discussione, dare prevalenza all'uno o all'altro mezzo di pro...

    RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA - DICHIARAZIONE INFEDELE - ONERE DELLA PROVA

    Il professionista deve dimostrare la riconducibilità degli elementi passivi alle imposte acquisite come sostituto.
    Sentenza | Cassazione penale, Sezione terza | 12-05-2014 | n.19416 | Autore: Avv. Leonardo Serra
    Il professionista deve dimostrare la riconducibilità degli elementi passivi alle imposte acquisite come sostituto. Nel caso in cui un professionista venga imputato ai sensi dell'art. 4 del D.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, del reato di dichiarazione infedele, il contribuente deve fornire la prova della precisa riconducibilità delle spese, ritenute ...
  • CONFISCA ALLARGATA: tutelato il credito ipotecario della banca

    Le nuove disposizioni antimafia bilanciano l’interesse pubblico ed il diritto del creditore a rivalersi su beni confiscati per mafia.
    Sentenza | Cassazione Penale, Sezione Prima | 19-06-2014 | n.26527 | Autore: Dott.ssa Claudia Simonetti
    Le norme dettate dal legislatore nel nuovo Codice antimafia (D.Lgs. n. 159 del 2011) in punto di tutela dei diritti dei terzi creditori vanno ritenute - in quanto tali - applicabili anche all'ipotesi di confisca emessa ai sensi dell'art. 12-sexies, legge citata, quantomeno a far data dalla entrata in vigore dell'art. 1, comma 190, L. n. 228 del 201...

    FALLIMENTO: ammissibile il concordato preventivo che preveda il pagamento dilazionato dei crediti privilegiati

    I creditori privilegiati hanno diritto di voto nella misura equivalente alla perdita economica “da ritardo”.
    Sentenza | Cassazione civile, Prima sezione | 09-05-2014 | n.10112 | Autore: Dott. Walter Giacomo Caturano
    È ammissibile una proposta di concordato preventivo che preveda il pagamento dilazionato dei creditori privilegiati, i quali, in tal caso, hanno diritto di voto e sono per tale aspetto equiparati ai creditori chirografari, nella misura corrispondente alla perdita economica conseguente al ritardo con il quale i creditori medesimi conseguono la disp...

    ESECUZIONE FORZATA: no al versamento dell’indennità in caso di occupazione da parte dell’debitore

    L’ esecutato non deve pagare un corrispettivo per il godimento del bene pignorato.
    Sentenza | Tribunale di Taranto, Claudio Casarano | 18-09-2014 | n.2690 | Autore: Avv. Giorgia Viola
    Il debitore esecutato non deve pagare un corrispettivo per il godimento del bene pignorato per il quale è stato autorizzato ex art. 560 cpc ad abitarlo. Così si è espresso il Tribunale di Taranto nella persona del giudice dott. Claudio Casarano, che, decidendo sull’opposizione agli atti esecutivi proposta avverso il diniego del Giudice dell...
  • ANTIRICICLAGGIO: il termine per la contestazione decorre dal procedimento di accertamento

    L’autorizzazione del PM non rileva ai fini della decorrenza del termine della contestazione.
    Sentenza | Tribunale di Roma, dott.ssa Eleonora Montesano | 10-10-2014 | | Autore: Dott. Giacomo Romano
    In tema di sanzioni amministrative, i limiti temporali entro i quali, a pena di estinzione dell'obbligazione di pagamento, l'amministrazione procedente deve provvedere alla notifica della contestazione (art. 14, commi secondo e sesto della legge n. 689 del 1981) devono ritenersi collegati all'esito del procedimento di accertamento (la legittimità ...

    MUTUO FONDIARIO: non è un contratto di scopo

    Lecito è il mutuo fondiario stipulato per estinguere pregressi debiti.
    Sentenza | Corte di Cassazione, Sezione Terza | 12-09-2014 | n.19282 | Autore: Dott.ssa Alice Passacqua
    Il contratto di mutuo non è un mutuo di scopo: ergo, la banca può stipulare un mutuo fondiario per estinguere debiti pregressi ancora esistenti. Questo è il principio di diritto espresso dalla Corte di Cassazione, Terza Sezione Civile,  con sentenza n. 19282 del 19 giugno 2014, pubblicata in data 12 settembre 2014, con cui si rigetta qua...

    ACCERTAMENTO FISCALE - PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE

    I FATTI INDICATI NELL'ATTO IMPOSITIVO POSSONO ESSERE RICHIAMATI PER RELATIONEM AL PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE.
    Sentenza | Corte di Cassazione, Sezione Tributaria | 19-09-2014 | n.19756 | Autore: Avv. Maria Teresa De Luca
    Il giudice del merito non deve dar conto del fatto di aver valutato analiticamente tutte le risultanza processuali, né deve confutare ogni singola argomentazione prospettata dalle parti, essendo sufficiente che egli, dopo averli vagliati nel loro complesso, indichi gli elementi e circostanze su cui intende fondare il suo convincimento e l'iter log...
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