ESDEBITAZIONE ART. 14 TERDECIES: le cause ostative per il sovraindebitato sono tassative

Pubblicato il da Avv. Brunella Caniglia - aggiornato il

ESDEBITAZIONE ART. 14 TERDECIES: le cause ostative per il sovraindebitato sono tassative

In tema di esdebitazione, la tassatività delle ipotesi contemplate dall’art. 142, comma 1, l.fall. va affermata anche alla luce dell’art. 23 della direttiva (UE) 2019/1023 (cd. direttiva Insolvency), che circoscrive la facoltà degli Stati membri di mantenere o introdurre disposizioni che negano o limitano l’accesso all’esdebitazione, in deroga ai precedenti articoli da 20 a 22, facendo riferimento, tra l’altro, a condotte personali dell’imprenditore «disoneste o in malafede ai sensi del diritto nazionale» (par. 1) ovvero a «determinate circostanze ben definite e nei casi in cui tali deroghe siano debitamente giustificate» (par. 2), stante il favor dell’ordinamento unionale per l’istituto dell’esdebitazione (“discharge of debt”) cui è dedicato l’intero Tit. III della direttiva medesima”.

Le cause ostative indicate dall’art. 142 l.f. per il fallito e dall’art. 14 terdecies L. 3/12 per il sovraindebitato oggetto di procedura di liquidazione del patrimonio devono ritenersi tassative e pertanto non suscettibili di applicazione analogica o estensiva.

Questo è il principio espresso dal Tribunale di Bari, Giudice Paola Cesaroni, con decreto del 17 ottobre 2023, con il quale è stata accolta l’istanza formulata ai sensi dell’art. 14 terdecies c.p.c..

Il Tribunale ha infatti ritenuto che nel caso di specie non ricorreva alcuna causa ostativa indicata dalla legge e che il liquidatore aveva reso parere favorevole alla concessione dell’esdebitazione, confermando che il debitore aveva costantemente cooperato al regolare ed efficace svolgimento della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utili, ed aveva contribuito al regolare e celere svolgimento della procedura stessa.

Pertanto, l’istanza formulata ai sensi dell’art. 14 terdecies c.p.c. è stata accolta per cui i debiti concorsuali non soddisfatti integralmente dichiarati definitivamente inesigibili.

Per ulteriori approfondimenti, si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:

SOVRAINDEBITAMENTO: L’APERTURA DELLA LIQUIDAZIONE IMPEDISCE LE AZIONI CAUTELARI O ESECUTIVE

CIÒ FINO A QUANDO IL PROVVEDIMENTO DI OMOLOGAZIONE DIVENTI DEFINITIVO

Sentenza | Tribunale di Pisa, Giudice Eleonora Polidori | 15.04.2022 | n.503

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/sovraindebitamento-lapertura-della-liquidazione-impedisce-le-azioni-cautelari-o-esecutive?swcfpc=1

SOVRAINDEBITAMENTO: LA PENDENZA DELLA PROCEDURA NON PRECLUDE DI AGIRE IN VIA MONITORIA

INFLUISCE SOLTANTO SULLA POSSIBILITÀ DI INTRODURRE AZIONI ESECUTIVE E SUI GIUDIZI DI COGNIZIONE

Sentenza | Corte d’Appello di Firenze, Pres. Delle Vergini – Rel. Gerace | 09.09.2022 | n.1950

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/sovraindebitamento-la-pendenza-della-procedura-non-preclude-di-agire-in-via-monitoria

ESDEBITAZIONE DELL’INCAPIENTE: NON C’È MERITEVOLEZZA IN PRESENZA DI UNA REITERATA VIOLAZIONE DEL DEBITORE AGLI ONERI FISCALI E CONTRIBUTIVI

QUANDO TALE INADEMPIMENTO È INDIRIZZATO ESCLUSIVAMENTE VERSO UN UNICO CREDITORE

Ordinanza | Tribunale di Ivrea, Giudice Alessandro Petronzi | 01.08.2023 |

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/esdebitazione-dellincapiente-non-ce-meritevolezza-in-presenza-di-una-reiterata-violazione-del-debitore-agli-oneri-fiscali-e-contributivi

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