DECRETO INGIUNTIVO: il giudice dell’opposizione all’esecuzione ex art. 615 cpc non può esaminare di ufficio la possibile abusività di clausole contrattuali
Pubblicato il da Avv. Paola Serpe
Non ricorrono le condizioni per poter rilevare d’ufficio la possibile abusività di clausole in danno di una posizione di “soggetto consumatore”, così come previsto dalla sentenza delle SS.UU. n. 9479/2023 del 6/04/2023, nel caso in cui tale regolamento debba essere svolto nel giudizio ex art. 615 comma 2 cpc.
Infatti, malgrado la naturale prossimità del giudizio di opposizione all’esecuzione alla opposizione a precetto, non sembra vertersi in una delle scansioni procedimentali della cognizione giudiziale che sono testualmente richiamate nel principio enunciato nell’interesse della legge dalla sentenza n. 9479/2023 dalle SS.UU, trattandosi di fase diversa e conclusiva del giudizio ad opera del G.U.
Questo è il principio espresso dal Tribunale di Palermo, Giudice Michele Alajmo, con la sentenza n. 2780 del 9 giugno 2023.
Accadeva che la debitrice con atto di citazione conveniva in giudizio il creditore e riassumeva per la fase di merito l’opposizione all’esecuzione presso il terzo promossa dal creditore stesso in suo danno, definita nella fase sommaria con ordinanza.
Con comparsa di costituzione e risposta il creditore contestava in fatto e in diritto la ricostruzione proposta dall’attrice.
Il Tribunale ha osservato che, alla luce della sentenza delle SS.UU. n. 9479/2023 del 6/04/2023, non ricorrono le condizioni per potere rilevare d’Ufficio la possibile abusività di clausole in danno di una posizione di “soggetto consumatore” in quanto non era stato specificatamente contestato dall’attore, con gli altri motivi oggetto dell’azione contenziosa, anche al solo fine di far valere l’erronea e invalida quantificazione delle somme.
Il Giudice ha, pertanto, rigettato l’opposizione, con condanna al pagamento delle spese legali.
Per ulteriori approfondimenti in materia si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:
CIÒ AL FINE DI BILANCIARE I PRINCIPI EUROUNITARI DELLA TUTELA EFFETTIVA DEL CONSUMATORE E DEL GIUSTO PROCESSO
Ordinanza | Tribunale di Belluno, Giudice Gersa Gerbi | 13.06.2023 |
TALE ACCERTAMENTO NON PUÒ ESSERE SVOLTO NEL GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE, ESSENDO IL CONSUMATORE GIÀ TUTELATO DAL CONTRADDITTORIO PIENO
Sentenza | Tribunale di Monza, Giudice Chiara Binetti | 16.06.2023 | n.1410
NEL CONTRATTO DI FIDEIUSSIONE, I REQUISITI SOGGETTIVI PER L’APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA CONSUMERISTICA DEVONO ESSERE VALUTATI CON RIFERIMENTO ALLE PARTI DI ESSO
Ordinanza | Tribunale di Palermo, esecuzioni immobiliari, Pres. Pignataro, Rel. Minutoli | 26.05.2023
I PRINCIPI EUROUNITARI NON TROVANO APPLICAZIONE QUANDO SI È FORMATO GIUDICATO
Sentenza | Tribunale di Roma, Sezione specializzata in materia di Impresa, Pres. Pedrelli – Rel. Basile | 05.06.2023 | n.8893
NON SI PUÒ DEROGARE ALLA REGOLA PROCESSUALE CHE INIBISCE DI INTRODURRE NUOVE ALLEGAZIONI, DOMANDE ED ECCEZIONI DOPO L’ASSEGNAZIONE DELLA CAUSA A SENTENZA
Sentenza | Tribunale di Roma, sezione specializzata in materia di Impresa, Pres. Pedrelli – Rel. Basile | 05.06.2023 | n.8873
IL GIUDICE VERIFICA D’UFFICIO LA QUALITÀ DEL CONSUMATORE E LA LEGITTIMITÀ DEL CONTRATTO
Decreto | Tribunale di Varese, Giudice Marta Maria Recalcati | 05.06.2023 |
L’ABUSIVITÀ DELLA CLAUSOLA NON PUÒ ESSERE SCRUTINATA D’UFFICIO DAL GIUDICE
Sentenza | Tribunale di Como, Giudice Giorgio Previte | 26.04.2023 | n.456
A LUI SONO RICONOSCIUTI POTERI ISTRUTTORI D’UFFICIO SIA NELLA FASE MONITORIA CHE IN QUELLA ESECUTIVA
Sentenza | Cass. Sez. Un., Pres. Curzio – Est. Vincenti | 06.04.2023 | n.9479
NON SI PUÒ INTRODURRE L’ECCEZIONE IN SEDE DI PRECISAZIONE DELLE CONCLUSIONI
Sentenza | Tribunale di Roma, Giudice Luigi Guariniello | 05.12.2022 | n.17967