SPESE PROCESSUALI: la liquidazione dei compensi deve essere effettuata per ciascuna fase del giudizio
Pubblicato il da Dott. Danilo Sorrentino - aggiornato il
In tema di spese processuali, la liquidazione dei compensi – in applicazione del D.M. n. 55 del 2014 quale norma speciale rispetto al D.M. n. 140 del 2012 – deve essere effettuata per ciascuna fase del giudizio, in modo da consentire la verifica della correttezza dei parametri utilizzati ed il rispetto delle relative tabelle. Relative tabelle che, nonostante l’abolizione dei minimi tariffari tra professionista e cliente, mantengono la loro efficacia quando il giudice debba procedere alla regolamentazione delle spese di giudizio in applicazione del criterio della soccombenza. Il giudice del merito non può liquidare le spese di giudizio in misura inferiore ai minimi disposti dalla tariffa forense.
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, VI sez. civ. -5, Pres. Mocci – Rel. La Torre, con l’ordinanza n. 165 dell’8 gennaio 2021.
Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:
SPESE GIUDIZIALI: retroattività dei parametri forensi per le cause in corso
Il D.M. n. 55/2014 si applica nei casi in cui il professionista non ha ancora completato la propria prestazione
Sentenza | Corte d’Appello di Potenza, Pres. Iannuzzi – Rel. Videtta | 07.05.2020
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Decreto | Tribunale di Vicenza, Pres. Rel. Limitone | 11.05.2020