SPESE GIUDIZIALI: i parametri forensi possono essere disattesi se ritenuti irragionevoli al caso concreto

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SPESE GIUDIZIALI: i parametri forensi possono essere disattesi se ritenuti irragionevoli al caso concreto

Il giudice, chiamato a liquidare i compensi spettanti al difensore per l’attività giudiziale prestata, può disapplicare i parametri previsti dal D.M. n. 55/2014, se li ritiene irragionevoli e non proporzionati al caso concreto.

Questi i principi espressi dal Tribunale di Vicenza, Pres. Rel. Limitone, con il decreto dell’11 maggio 2020.

Nel caso di specie il Tribunale di Vicenza, nella liquidazione dei compensi dovuti a un avvocato per l’attività giudiziale prestata in procedimenti aventi sostanzialmente il medesimo oggetto, ha ritenuto che, in casi simili, il giudice possa procedere a una liquidazione unitaria dei compensi, anche in deroga a quanto previsto dal D.M. n. 55/2014.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:

SPESE FORFETTARIE: SEMPRE AL 15% IN CASO MANCATA SPECIFICAZIONE
TALE PERCENTUALE CORRISPONDE AL MASSIMO RICONOSCIBILE SI PUÒ DIMINUIRE SOLO CON SPECIFICA MOTIVAZIONE
Ordinanza | Corte Di Cassazione, Pres. Oricchio – Rel. Saba | 04.04.2019 | n.9385

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IRRILEVANTE LA CIRCOSTANZA CHE LA LITE VENGA DEFINITA PER UNA QUESTIONE DI RITO
Ordinanza | Corte di Cassazione, VI sez. civ. -2, Pres. Lombardo – Rel. Fortunato | 24.06.2020 | n.12484

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