PEC: alle Sezioni Unite la questione sulla validità e sulle conseguenze della notifica telematica a “casella piena” del destinatario

Pubblicato il da Avv. Brunella Caniglia

PEC: alle Sezioni Unite la questione sulla validità e sulle conseguenze della notifica telematica a “casella piena” del destinatario

Va rimessa al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite la questione riguardante le condizioni di validità e le conseguenze della notifica telematica non completata per “casella piena” del destinatario, questione che integra un tema di massima di particolare importanza, involgendo i presupposti stessi del funzionamento delle modalità di notificazione coi nuovi e generalizzati strumenti tecnologici in ogni ambito processuale.

Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Pres. De Stefano- Rel. Saija, con l’ordinanza n. 32287 del 21 novembre 2023.

Secondo la Suprema Corte, in materia, sussiste il problema di fondo, ossia se e quando la notifica telematica del messaggio PEC, non consegnato per “casella piena”, si perfezioni.

Un primo orientamento- invocato dalla controricorrente – può ben essere rappresentato dal principio secondo cui la notificazione di un atto eseguita ad un soggetto, obbligato per legge a munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, si ha per perfezionata con la ricevuta con cui l’operatore attesta di avere rinvenuto la cd. casella PEC del destinatario “piena”, da considerarsi equiparata alla ricevuta di avvenuta consegna, in quanto il mancato inserimento nella casella di posta per saturazione della capienza rappresenta un evento imputabile al destinatario, per l’inadeguata gestione dello spazio per l’archiviazione e la ricezione di nuovi messaggi”.

Secondo altro orientamento, invece, in caso di notificazione a mezzo PEC del ricorso per Cassazione non andata a buon fine, ancorché per causa imputabile al destinatario (nella specie per “casella piena”), ove concorra una specifica elezione di domicilio fisico – eventualmente in associazione al domicilio digitale – il notificante ha il più composito onere di riprendere idoneamente il procedimento notificatorio presso il domiciliatario fisico eletto in un tempo adeguatamente contenuto, non potendosi, invece, ritenere la notifica perfezionata in ogni caso con il primo invio telematico”.

Ciò posto, il Collegio ha ritenuto che la ricognizione della giurisprudenza sopra succintamente richiamata – per quanto non sempre riferibile al medesimo ambito applicativo – rivelasse una non conciliabile diversità di vedute sul tema controverso; per di più senza che né l’una né l’altra impostazione apparissero del tutto convincenti, sia sul piano del metodo, che del risultato ermeneutico.

Pertanto, sul tema, nell’attualità, la Suprema Corte ha evidenziato che “la giurisprudenza della Corte non possa dirsi univoca e che, comunque, la tematica delle condizioni di validità e delle conseguenze della notifica telematica non completata per “casella piena” del destinatario integra una questione di massima di particolare importanza, involgendo i presupposti stessi del funzionamento delle modalità di notificazione coi nuovi e generalizzati strumenti tecnologici in ogni ambito processuale: ciò che ne individua quale sede naturale per la disamina le Sezioni Unite di questa Corte, come del resto pure ritenuto dal Procuratore Generale”.

La Corte, quindi, ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite.

Per ulteriori approfondimenti in materia si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:

IMPUGNAZIONI CIVILI: IN CASO DI “PEC PIENA” OCCORRE RINOTIFICARE AL DIFENSORE “EXTRA DISTRICTUM” PRESSO LA CANCELLERIA OVE PENDE LA LITE

LA TEMPESTIVA RINNOVAZIONE FA DECORRERE IL TERMINE BREVE EX ART. 325 C.P.C.

Ordinanza | Cass. civ., Pres. Frasca, Est. Condello | 12.09.2022 | n.26810

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/impugnazioni-civili-in-caso-di-pec-piena-occorre-rinotificare-al-difensore-extra-districtum-presso-la-cancelleria-ove-pende-la-lite

CASELLA PEC PIENA: LA NOTIFICA AL DIFENSORE VA EFFETTUATA CON DEPOSITO IN CANCELLERIA EX ART. 16 CO. 6 D.L. 179/2012

LA SATURAZIONE DELLO SPAZIO DISPONIBILE È UN FATTO IMPUTABILE AL TITOLARE DELL’ACCOUNT

Corte di Cassazione, Pres. Messini D’Agostini – Est. Tutinelli | 02.05.2022 | n.17061

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/casella-pec-piena-la-notifica-al-difensore-va-effettuata-con-deposito-in-cancelleria-ex-art-16-co-6-d-l-179-2012

NOTIFICA A MEZZO PEC: IN CASO DI “CASELLA PIENA” SI DEVE PROCEDERE PER TEMPO PRESSO DOMICILIO FISICO RISULTANTE IN ATTI

DIRIMENTE IL DIFETTO DI ESCLUSIVITÀ DEL DOMICILIO DIGITALE E LA MANCATA ELISIONE DELLA PREROGATIVA PROCESSUALE DI ELEGGERE DOMICILIO FISICO CON EFFETTI ALTERNATIVI

Sentenza | Corte di Cassazione, Sez. III, Pres. Vivaldi – Rel. Porreca | 20.12.2021 | n.40758

https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/notifica-a-mezzo-pec-in-caso-di-casella-piena-si-deve-procedere-per-tempo-presso-domicilio-fisico-risultante-in-atti

PEC: alle Sezioni Unite la questione sulla validità e sulle conseguenze della notifica telematica a “casella piena” del destinatario - Ex Parte Creditoris