TRUFFE INFORMATICHE-PHISHING: nessun risarcimento al cliente che consegna i codici personali chiesti con mail fraudolenta
Pubblicato il da Avv. Brunella Caniglia
E’ legittimo il mancato riconoscimento della domanda risarcitoria avanzata dal correntista nei confronti della propria banca, qualora venga accertato l’imprudente e negligente comportamento dei danneggiati, consistito – come nel caso di specie – nell’aver digitato i propri codici personali di accesso al servizio di home banking richiestigli attraverso una e-mail fraudolenta, così consentendo all’ignoto truffatore di successivamente utilizzarli, per effettuare una disposizione di bonifico dal conto.
Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Pres. De Chiara- Rel. Vannucci, con l’ordinanza n.7214 del 13 marzo 2023.
Per ulteriori approfondimenti in materia si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista
HOME BANKING – TRUFFA: IL CLIENTE NEGLIGENTE NON HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DA PARTE DELLA BANCA
IL SOLO DISCONOSCIMENTO DELLE OPERAZIONI FRAUDOLENTE NON GIUSTIFICA LE RICHIESTE RESTITUTORIE
Ordinanza | Tribunale di Parma, Giudice Giacomo Cicciò | 26.04.2022 |
LA POSSIBILITÀ DELLA SOTTRAZIONE DEI CODICI DEL CORRENTISTA, ATTRAVERSO TECNICHE FRAUDOLENTE, RIENTRA NELL’AREA DEL RISCHIO DI IMPRESA
Sentenza | Cassazione civile, sez. prima, Pres. Nappi – Rel. De Marzo | 03.02.2017 | n.2950
CONTRATTI BANCARIO HOME BANKING: L’OBBLIGO DI CONTROLLO IN CAPO ALLA BANCA RESPONSABILITA’
IN CASO DI UTILIZZO DEL SISTEMA HOME BANKING GRAVA SULL’ISTITUTO DI CREDITO IN QUALITÀ DI MANDATARIO L’ONERE DI IMPIEGARE SERVIZI E STRUMENTI IDONEI A GARANTIRE LA SICUREZZA DEL SERVIZIO
Sentenza | Tribunale Verona | 02.10.2012