INDEBITO SALDO ZERO: il correntista non può pretendere l’azzeramento del saldo debitorio documentato
Pubblicato il da Dott.ssa Carmela Di Costanzo - aggiornato il
Provvedimento segnalato da Donato Giovenzana – Legale d’impresa
Il correntista che agisce in giudizio per la restituzione di quanto indebitamente riscosso dalla banca ha l’onere di dimostrare, nella sua precisa entità, l’appostazione in conto corrente di somme non dovute, successivamente oggetto di riscossione da parte dell’istituto di credito.
Alla stregua di tale principio, il correntista, ove non provveda a produrre gli estratti conto dall’inizio del rapporto – dando così integrale dimostrazione degli addebiti e delle rimesse che siano stati operati – non può pretendere l’azzeramento del saldo debitorio documentato dal primo degli estratti conto utilizzabili per la ricostruzione del rapporto di dare e avere tra le parti, dovendo l’accertamento giudiziale prendere le mosse proprio da tale evidenza contabile.
Nè vale opporre – precisa la Cassazione – l’onere, in capo alla banca, di produrre gli estratti conto a far data dal momento di apertura del conto. Infatti, se è vero che tale onere sussiste, la banca non potendovisi sottrarre invocando l’insussistenza dell’obbligo di conservare le scritture contabili oltre i dieci anni – Cass. n. 13258/2017, n. 7972/2016, n. 19696/2014, n. 1842/2011, n. 23974/2010, n. 10692/2007 – deve rilevarsi che esso opera con riferimento al diritto di pagamento azionato dalla banca: se ad agire in giudizio è il correntista, l’onere di provare l’andamento del conto dal suo inizio incombe su detto soggetto.
Corte di cassazione – Sezione VI civile – Pres. Scaldaferri – Rel. Falabella – Ordinanza del 4 dicembre 2017 n. 28945
Per ulteriori approfondimenti in materia, si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in rivista:
INDEBITO: È ONERE DEL CORRENTISTA PRODURRE LA DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE E CONTABILE
IMPOSSIBILE APPLICARE IL SALDO ZERO IN CASO DI UN PRIMO ESTRATTO CONTO A DEBITO PER IL CLIENTE
Sentenza | Tribunale di Benevento, Dott. Gerardo Giuliano | 05.07.2017 | n.1317
ACCERTAMENTO NEGATIVO: IL CORRENTISTA DEVE PRODURRE IN GIUDIZIO IL DOCUMENTO CONTRATTUALE
IL PRINCIPIO DI VICINANZA DELLA PROVA ESIGE L’IMPOSSIBILITÀ DELLA SUA ACQUISIZIONE SIMMETRICA, NEGATO DALL’ART. 117, TULB
Sentenza | Tribunale di Roma, Dott. Paolo Catallozzi | 13.06.2017 | n.12003
RIPETIZIONE INDEBITO: IL CORRENTISTA DEVE PRODURRE IL CONTRATTO E L’INTERA SEQUENZA DEGLI ESTRATTI CONTO
IN MANCANZA, LA DOMANDA VA RIGETTATA
Sentenza | Tribunale di Oristano, Dott.ssa Enrica Marini | 09.03.2017 | n.209
NDEBITO BANCARIO: IL CORRENTISTA DEVE PRODURRE I CONTRATTI E GLI ESTRATTI
IN MANCANZA NON PUÒ RICORRERSI AL CRITERIO EQUITATIVO
Sentenza | Tribunale di Salerno, Dott. Giorgio Jachia | 28.02.2017 | n.1056
AZIONE DI ACCERTAMENTO NEGATIVO: È IL CORRENTISTA CHE AGISCE A DOVER PROVARE L’INSUSSISTENZA DEL DEBITO
DEVE PRODURRE NON SOLO GLI ESTRATTI CONTO MA ANCHE I CONTRATTI E LE CONDIZIONI GENERALI
Sentenza | Tribunale di Cosenza, Dott.ssa Urania Granata | 16.02.2017 | n.332
RIPETIZIONE INDEBITO: IL CORRENTISTA DEVE PRODURRE L’INTERA SEQUENZA DEGLI ESTRATTI CONTO
IL DEPOSITO NON PUÒ AVVENIRE DURANTE LE OPERAZIONI PERITALI
Sentenza | Tribunale di Potenza, Dott. Amleto Pisapia | 19.01.2017 | n.50
OPPOSIZIONE DECRETO INGIUNTIVO: IL SALDO ZERO NON SI APPLICA ALLA DOMANDA DI RIPETIZIONE DI INDEBITO
L’OPPONENTE CHE PROPONE DOMANDA RICONVENZIONALE DEVE PRODURRE L’ESTRATTO CONTO DALL’INIZIO DEL RAPPORTO
Sentenza | Cassazione civile, sez. prima, Pres. De Chiara – Rel. Acierno | 11.01.2017 | n.500