INCAPACITÀ DI TESTARE: presupposti per l’estensione al beneficiario di amministrazione di sostegno

Pubblicato il da Redazione

Testo massima

Il Giudice tutelare, laddove chiamato ad esprimersi sull’opportunità di privare il beneficiario di amministrazione di sostegno della capacità di negoziare validamente un testamento, dovrà approfondire: i) se il medesimo versi in condizioni di infermità o inferiorità tali da porlo in stato di facile raggirabilità e che non gli consentano di giovarsi di intervalli di lucidità; ii) se comprenda in modo corretto o meno la natura dell’atto da compiersi; iii)  ancora, se vi possa essere indotto sulla scorta di percorso psicologico non corretto, alterato da indebiti fattori devianti esterni. Ciò potrà fare avendo riguardo, in via analogica, alle disposizioni che disciplinano l’attività notarile di raccolta degli atti – imponendo al rogante un’indagine sulla volontà delle parti – nonché a tutte le norme del codice civile che disciplinano l’invalidità successiva del testamento o delle singole disposizione.
Questo il principio affermato dal Tribunale di Vercelli, dott. Carlo Bianconi, con la sentenza depositata in data 04.09.2015, pronunciata all’esito di un’istanza ex art. 411, u.c., c.c., depositata dall’amministratore di sostegno.

Testo del provvedimento

INCAPACITÀ DI TESTARE: presupposti per l’estensione al beneficiario di amministrazione di sostegno - Ex Parte Creditoris