Esecuzione forzata: spese della fase sommaria della opposizione sulla richiesta di sospensione
Pubblicato il da Avv. Giorgia Viola
Testo massima
“Le spese della fase sommaria della opposizione sulla richiesta di sospensione possono essere liquidate dal Giudice dell’Esecuzione e in tal caso seguono la soccombenza, in quanto la cognizione piena a seguito della fase camerale del giudizio di opposizione ex art. 185 disp.att. cpc e, quindi, del sub procedimento di sospensione, è ora, secondo l’art. 616 comma 2 cpc, meramente eventuale, perché è rimesso alla parte di valutare se iscrivere o meno la causa a ruolo contenzioso e dare corso alla cognizione piena”. Così si è espresso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Giudice dell’Esecuzione, dott.ssa Ludovica Russo, che ha rigettato la richiesta di sospensione della procedura esecutiva proposta dal debitore esecutato con condanna alle spese. Il principio è conforme a quanto statuito dalla Corte di Cassazione con precedenti pronunzie (da ultimo Cass. Civ. sez. III 23/7/2009 n. 17266 e 27/10/2012 n.22503) e trova la sua ratio nella circostanza che la cognizione piena, a seguito della fase camerale del giudizio di opposizione ex art. 185 disp.att. cpc e, quindi, del sub procedimento di sospensione, è ora, secondo l’art. 616 comma 2 cpc, meramente eventuale, perché è rimessa alla parte la valutazione se iscrivere o meno la causa a ruolo contenzioso e dare corso alla cognizione piena. Di conseguenza il provvedimento che nega l’opposizione, indipendentemente dall’applicabilità dell’art. 669 septies commi 2 e 3 cpc, ha l’attitudine di definire la vicenda davanti al Giudice dell’Esecuzione nel caso in cui l’opposizione non venga iscritta a ruolo contenzioso o non segua nel termine perentorio di cui all’art. 616 comma 2 cpc, per cui si presta ad essere ricondotto al concetto espresso dall’art. 91 cpc.Testo del provvedimento