ERRORE FATALE: il deposito telematico tardivo non comporta effetti invalidanti
Pubblicato il da Avv. Guendalina Gais - aggiornato il
In tema di deposito telematico di un atto processuale, la presenza, all’esito dei controlli della cancelleria, di un “errore fatale” che, non imputandosi necessariamente a colpa del mittente, esprime soltanto l’impossibilità del sistema di caricare l’atto nel fascicolo telematico, impedendo al cancelliere l’accettazione del deposito, oltre a consentirne l’eventuale rinnovazione con rimessione in termini, non determina effetti invalidanti, quando vi sia il pieno raggiungimento dello scopo, ai sensi dell’art. 156, comma 3, c.p.c..
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Pres. Paolantonio – Rel. Bellè, con ordinanza n. 238 del 5 gennaio 2023.
Per ulteriori approfondimenti in materia, si rinvia al seguente contributo pubblicato in Rivista:
DEPOSITO TELEMATICO: LA TEMPESTIVITÀ È CONDIZIONATA ALL’ESITO POSITIVO DELLA TERZA RICEVUTA
SOLTANTO IN PRESENZA DI ERRORI CD. FATAL, LA CANCELLERIA PUÒ RIFIUTARE L’ATTO
Ordinanza, Tribunale di Milano, Dott. Nicola Fascilla, 23.04.2016
DEPOSITO TELEMATICO TARDIVO: L’ERRORE FATALE NON DETERMINA EFFETTI INVALIDANTI
LA PARTE PUÒ ESSERE RIMESSA IN TERMINI SE L’IMPOSSIBILITÀ NON È IMPUTABILE IN QUANTO CAGIONATA DA UN FATTORE ESTRANEO ALLA SUA VOLONTÀ
Ordinanza | Cass. civ., Sez. I, Pres. Cristiano – Rel. Abete | 08.03.2023 | n.6944
PCT: LA RINNOVAZIONE TARDIVA DEL DEPOSITO DI COMPARSA DI COSTITUZIONE SANA “L’ERRORE FATALE” INCOLPEVOLE
LA SCUSABILITÀ DELL’ERRORE VA ACCERTATA DAL GIUDICE TRAMITE LE INFORMAZIONI RICEVUTE DALLA CANCELLERIA
Decreto | Tribunale di Bologna, Dott.ssa Elisabetta Candidi Tommasi | 12.12.2016