EMERGENZA CORONAVIRUS: proposta di legge per definire una modalità alternativa alla partecipazione fisica alle udienze civili

Pubblicato il da Redazione

EMERGENZA CORONAVIRUS: proposta di legge per definire una modalità alternativa alla partecipazione fisica alle udienze civili

L’emergenza sanitaria “Coronavirus” rischia di rallentare la “macchina” della giustizia italiana, che già non gode di invidiabile “salute”.

Mentre i Tribunali studiano le linee guida per disciplinare e contingentare gli accessi alle aule di giustizia, Ex Parte Creditoris lancia un’iniziativa per definire una modalità alternativa per lo svolgimento delle udienze civili, al fine di evitare – ove non strettamente necessaria – la presenza “fisica” degli avvocati.

La proposta di legge – non ancora presentata –  è volta a sfruttare al massimo le potenzialità e gli schemi del processo civile telematico, consentendo alle parti, in luogo della partecipazione innanzi al giudice istruttore, il deposito di un sintetico verbale telematico sino a 3 giorni prima dell’udienza fissata.

Al fine di salvaguardare le esigenze istruttorie e conciliative, se il giudice ritiene necessaria la presenza degli avvocati, potrà differire l’udienza ad una data non superiore a 30 giorni.

Modalità telematica di svolgimento delle udienze civili

1. Ad eccezione dei casi previsti dell’art. 184 c.p.c. per l’assunzione di mezzi di prova in contraddittorio, ciascuna parte che intenda comparire in udienza può depositare telematicamente sintetico verbale con le proprie deduzioni e richieste, sino a 3 giorni prima della stessa.
2. All’udienza fissata, se il giudice ritiene necessaria la partecipazione dei procuratori delle parti, rinvia la causa ad una data non superiore a 30 giorni.

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