COMPENSO CURATORE: non può parametrarsi al valore dell’immobile liquidato nella procedura esecutiva
Pubblicato il da Redazione
Per la liquidazione del compenso al curatore del fallimento non può ricomprendersi nel concetto “attivo realizzato” il valore dell’immobile liquidato nella procedura esecutiva promossa dal creditore fondiario, salvo che l’attività concretamente posta in essere dal curatore si sia tradotta in un risultato realmente utile per la massa dei creditori, verificando ad esempio se il curatore abbia riscosso le rendite dei beni ipotecati o in parte il prezzo ai fini della graduazione.
Corte di Cassazione, Pres. Cristiano, Cons. est. Ceniccola del 6 giugno 2018 n. 14631