AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE: ciascuna rata è calcolata riferimento alla quota capitale via via decrescente
Pubblicato il da Avv. Brunella Caniglia - aggiornato il
La strutturazione del piano di ammortamento alla francese non implica in modo automatico la violazione dell’art. 1283 c.c., atteso che il meccanismo di formazione delle rate risulta normalmente predisposto in modo che la quota di interessi inerente a ciascuna rata sia calcolata non sull’intero importo finanziato, ma con riferimento alla quota capitale via via decrescente per effetto del pagamento delle rate precedenti ed appare, pertanto, idoneo a scongiurare il maturare di interessi su interessi.
Questo è il principio espresso dal Tribunale di Lecce, Giudice Francesca Caputo, con la sentenza n. 985 del 14 aprile 2020.
Una mutuataria ha convenuto in giudizio una banca al fine di sentir accertare l’usurarietà del tasso di interesse applicato al contratto; in subordine, chiedeva accertarsi l’illegittimità degli oneri anatocistici addebitatile in ragione della presenza di un piano di ammortamento cd. alla francese; instava, in ogni caso, per la ripetizione delle somme percepite dall’istituto convenuto.
La banca si costituiva in giudizio contestando tutto quanto ex adverso formulato, chiedendo il rigetto delle domande attoree con vittoria di spese di lite.
Il Giudice ha ritenuto infondate le domande proposte all’attrice. In particolare, in ordine all’insorgenza del fenomeno anatocistico, il Tribunale ha osservato come la strutturazione del piano di ammortamento alla francese non implica in modo automatico la violazione dell’art. 1283 c.c., atteso che il meccanismo di formazione delle rate risulta normalmente predisposto in modo che la quota di interessi inerente a ciascuna rata sia calcolata non sull’intero importo finanziato, ma con riferimento alla quota capitale via via decrescente per effetto del pagamento delle rate precedenti ed appare, pertanto, idoneo a scongiurare il maturare di interessi su interessi.
Invero, nel caso di specie, la attrice ha genericamente ancorato l’effetto anatocistico alla mera presenza dell’ammortamento alla francese, senza evidenziare, neppure nella ctp versata in atti, concreti elementi in virtù dei quali potesse ritenersi che nel caso specifico la formazione delle rate divergesse dal paradigma innanzi delineato.
Sul punto, il tecnico di parte, difatti, ha evidenziato una mera difformità tra il tasso nominale e quello evincibile dal piano di ammortamento, irrilevante stante la funzione meramente informative del TAEG, senza rilevare una concreta modalità di determinazione delle rate suscettibile di violare l’art. 1283 c.c., sicché la relativa istanza risulta carente in punto di allegazione, oltre che di prova.
Alla luce delle suesposte argomentazioni, il Giudicante ha rigettato le domande attoree.
Per ulteriori approfondimenti, si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:
AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE: NON GENERA ALCUN FENOMENO ANATOCISTICO
IL PAGAMENTO DI OGNI SINGOLA RATA AZZERA GLI INTERESSI MATURATI A CARICO DEL MUTUATARIO FINO A QUEL MOMENTO
Sentenza | Tribunale di Mantova, Giudice Marco Benatti | 08.04.2019 | n.269
AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE: NON DETERMINA ALCUN FENOMENO ANATOCISTICO
GLI INTERESSI SONO CALCOLATI SOLO SULLA QUOTA DI CAPITALE RESIDUO
Sentenza | Tribunale di Roma, Giudice Stefania Garrisi | 07.11.2018 | n.21474
AMMORTAMENTO ALLA FRANCESE: LEGITTIMO E NON CONTRARIO A NORME IMPERATIVE
NON INCIDE SULL’AMMONTARE DEGLI INTERESSI PATTUITI
Sentenza | Tribunale di Livorno, Giudice Fabrizio Nicoletti | 09.10.2018 | n.1021