RICORSO IN CASSAZIONE: la violazione ex art. 115 cpc non può essere dedotta in riferimento all’apprezzamento delle prove operato dal giudice del merito
Pubblicato il da Avv. Paola Serpe
In tema di ricorso per Cassazione, la violazione dell’art. 115 c.p.c., può essere dedotta come vizio di legittimità non in riferimento all’apprezzamento delle risultanze probatorie operato dal giudice di merito, ma solo sotto due profili: qualora il medesimo, esercitando il suo potere discrezionale nella scelta e valutazione degli elementi probatori, ometta di valutare le risultanze di cui la parte abbia esplicitamente dedotto la decisività, salvo escluderne in concreto, motivando sul punto, la rilevanza; ovvero quando egli ponga alla base della decisione fatti che erroneamente ritenga notori o la sua scienza personale.
Questo è il principio espresso dalla Corte di Cassazione, Giudice Giulia Iofrida, con la sentenza n. 35425 del 19 dicembre 2023.
Per ulteriori approfondimenti in materia si rinvia ai seguenti contributi pubblicati in Rivista:
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Ordinanza | Corte di Cassazione, I sez. civ., Pres. Cristiano – Rel. Di Marzio | 24.02.2020 | n.4787
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