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PROCEDIMENTO SOMMARIO EX ART. 702 BIS CPC – CONTROVERSIE DI COMPETENZA DEL GIUDICE DI PACE - ESCLUSIONE
Riferimento normativo: 702 bis cpc
Materia: procedura civile
ordinanza - Cassazione civile, sezione seconda - 11 Novembre 2011 - n° 23691

La massima

Il procedimento sommario previsto dagli artt. 702 bis e seguenti cpc. può essere applicato ESCLUSIVAMENTE nelle controversie di COMPETENZA DEL TRIBUNALE in composizione monocratica, con la conseguente esclusione, tra le altre, delle controversie di competenza del giudice di pace.


Riassunto:

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 2

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA

GIALLO

RICORRENTE

contro

CONVENUTO ROSSO

CONTRORICORRENTE

sul regolamento di competenza d'ufficio proposto dal Giudice di Pace di Gallarate, con ordinanza n. RG. 2264/2010, depositata il 17.12.2010

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE

Rilevato che il Consigliere designato ha depositato in data 5 luglio 2011, ai sensi dell'art.380 bis cpc, la seguente proposta di definizione del giudizio:

"Preso atto che GIALLO, in data 9 febbraio 2010, con ricorso ex art.702 bis cpc, depositato presso il Tribunale di Busto Arsizio, sezione distaccata di Gallarate, chiedeva di ottenere giudizialmente il pagamento della somma, allo stesso, dovuta da parte della signora CONVENUTO ROSSO per prestazioni professionali.

Il GI., in data 11 febbraio 2010, fissava udienza di comparizione delle parti ed assegnava, al convenuto, il termine per costituirsi, oltre ovviamente al termine, assegnato al ricorrente, per la notificazione del ricorso e del decreto. In data 16 marzo 2010, il ricorso e il decreto venivano notificati, regolarmente, alla signora CONVENUTO ROSSO;

In data 15 luglio 2010, il GI. emetteva ordinanza di non luogo a provvedere ritenendo, secondo il criterio del valore della causa, di non essere competente a giudicare ed indicava la competenza del Giudice di Pace.

In data 7 ottobre 2010, GIALLO depositava, ricorso ex art.702 bis cpc, presso il Giudice di Pace di Gallarate, il quale assegnava il termine al convenuto per costituirsi in giudizio, oltre ad un termine, al ricorrente, per la notificazione del ricorso e del decreto. In data 27 novembre il ricorso e il decreto venivano notificati, regolarmente, alla signora CONVENUTO ROSSO;

All'udienza del 17 dicembre 2010, il Giudice di Pace ritenendo che la causa fosse di competenza funzionale del Tribunale e poiché quest'ultimo si era pronunciato in precedenza in senso contrario, rimetteva d'ufficio, la decisione alla competenza della Suprema Corte di cassazione ai sensi dell'art.45 cpc.

Ritenuto che 1.- Appare opportuno osservare che la questione, posta all'attenzione di questa Corte, postula un necessario chiarimento in ordine al nuovo istituto processuale disciplinato dall'art.702 bis cpc, e segg.

1.1.- La L. n.69 del 2009, ha introdotto un nuovo istituto processuale, disciplinato dall'art.702 bis cpc, e segg., che dovrebbe assolvere, secondo gli scopi voluti dal legislatore, il compito di creare una corsia privilegiata, per alcuni tipi di controversie. In particolare, l'art.702 bis cpc, oltre ad identificare le caratteristiche tipiche del nuovo modello di processo, chiarisce: che: il procedimento può essere utilizzato per qualsiasi tipo di diritto e rispetto a qualsiasi domanda, tant'è che si è detto, può essere sperimentato per ottenere una pronuncia di condanna, di mero accertamento e costitutiva. Tuttavia, tenuto conto che l'art.702 ter cpc, parla di ordinanza (conclusiva del giudizio) suscettibile di costituire titolo esecutivo per l'iscrizione di ipoteca giudiziale e per la trascrizione, appare ragionevole ritenere che il procedimento, di cui si dice, possa essere utilizzato per qualsiasi tipo di diritto ma rispetto alla domanda per ottenere una condanna.

1.2.- Tuttavia, l'istituto del processo cd sommario, di cui si dice, non trova applicazione sempre e in modo indiscriminato.

Piuttosto, l'art.702 bis, condiziona, l'accesso al (o l'attivazione del) processo sommario, ad un presupposto essenziale e, cioè, che la controversia rientri nella competenza, per valore e/o per materia, del Tribunale. L'art.702 bis cpc, infatti, nel suo incipit, specifica che può essere instaurato processo sommario "nelle cause in cui il Tribunale giudica in composizione monocratica" e, l'espressione "nelle cause" presuppone che sia stata già accertata la competenza del Tribunale. Per la verità, è anche necessario accertare, non solo la competenza del Tribunale, ma anche, che il Tribunale debba giudicare quella controversia in composizione monocratica.

1.2.a) Di qui l'ulteriore conseguenza che in tutte le ipotesi in cui una controversia, sia di competenza, secondo la normativa sulla competenza, di altro Giudice, diverso dal Tribunale, quel processo sommario non è attivabile o se si vuole non è fruibile.

1.2.b) A ben vedere, l'art.702 bis cpc, non crea deroghe al sistema normativo della competenza, ma inserisce il procedimento, per così dire sommario, all'interno del sistema della competenza, subordinandolo all'accertamento preliminare della competenza del Tribunale, nel singolo caso concreto.

1.3. Il Tribunale di Busto Arsizio, sezione distaccata di Gallarate, pertanto, nel dichiararsi incompetente, per il valore della questione, ha interpretato, correttamente, l'istituto di cui all'art.702 bis cpc, considerato che la domanda di GIALLO non era riconducibile ad una delle ipotesi cui si riferisce la normativa richiamata.

1.4.- A sua volta, posto che GIALLO aveva avanzato domanda di condanna del CONVENUTO ROSSO, per la somma di Euro 685,00, appare evidente che per il valore della causa, competente a conoscere e a provvedere, secondo giustizia, ai sensi dell'art.7 cpc, è il Giudice di Pace di Gallarate, e non, invece, il Tribunale di Busto Arsizio, sezione distaccata di Gallarate. Con l'ulteriore conseguenza che, essendo in ordine alla domanda giudiziale avanzata da GIALLO competente il Giudice di Pace di Gallarate, il procedimento per così dire, sommario di cui all'art.702 bis cpc, e segg., non può essere neppure attivato.

Tale relazione veniva comunicata al PM ed ai difensori delle parti costituite.

Il Collegio condivide argomenti e proposte contenute nella relazione ex art.380 bis cpc, cui non sono state rivolte critiche dalle parti in causa e osserva: il regolamento di competenza d'ufficio sollevato, pur ammissibile, è infondato, dovendosi affermare la sussistenza della competenza per valore del giudice di pace di Gallarate dinnanzi al quale la causa dovrà essere riassunta nel termine di legge. Si specifica che essendo stata la precedente riassunzione operata ricorrendo al procedimento ex art.702 bis cpc, inapplicabile dinnanzi al giudice di pace, quest'ultimo, una volta nuovamente riassunto il giudizio, dovrà procedere nelle forme del rito propriamente previsto dagli artt.320 - 321 cpc, previo mutamento di quello precedentemente incardinato in modo scorretto avanti allo stesso giudice onorario.

PQM

La Corte dichiara la competenza del Giudice di Pace di Gallarate


Nota di commento:

Il caso

GIALLO, in data 9 febbraio 2010, ha depositato presso il Tribunale ricorso ex art.702 bis cpc per ottenere la condanna della signora ROSSO al pagamento della somma derivante da prestazioni professionali svolte nell’interesse della predetta.

Il Giudice ha fissato l’udienza di comparizione delle parti con i relativi termini

In data 15 luglio 2010, il Tribunale ha emesso ordinanza di non luogo a provvedere, ritenendo, secondo il criterio del valore della causa, di non essere competente a giudicare per essere competente il Giudice di Pace.

In data 7 ottobre 2010, GIALLO ha depositato ricorso ex art.702 bis cpc, innanzi il Giudice di Pace, il quale fissava l’udienza di comparizione delle parti.

All'udienza di discussione, il Giudice di Pace, ritenendo che la causa fosse di competenza funzionale del Tribunale, che si era già pronunciato sulla propria incompetenza per valore, ha rimesso d'ufficio la decisione alla competenza della Suprema Corte di Cassazione ai sensi dell'art.45 cpc.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto che l’istituto di cui all'art.702 bis cpc, introdotto con la legge n.69 del 2009, è subordinato all’applicazione delle norme per competenza, per valore e/o per materia del Tribunale, per cui lo stesso non può essere utilizzato per le controversie dei giudici di pace.

Conseguentemente, il procedimento ex art. 702 bis, incardinato innanzi al Giudice di Pace, dovrà procedere nelle forme del rito propriamente previsto dagli artt.320 - 321 cpc, previo mutamento di quello precedentemente incardinato in modo scorretto avanti allo stesso giudice onorario.

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